Lettera al Ministro Mariastella Gelmini

Sono un semplice genitore,unico e prevalente, ho studiato a fondo il suo decreto, ho partecipato a tutte le riunioni con esponenti di destra e di sinistra, ho ascoltato con grande attenzione e con la più totale umiltà le argomentazioni, i numeri e le elucubrazioni filosofiche legate a questa riforma. Oggi, a pochi giorni dalla firma del presidente della Repubblica, ho bisogno del suo giudizio (in decimi naturalmente) per capire se il mio impegno ha dato i suoi frutti, visto che i suoi portavoce così come quelli dell’opposizione tralasciano punti che, giustamente, vanno a loro svantaggio (ho scoperto in questi giorni che le statistiche dell’OCSE cambiano in base ai punti di vista: occhio destro oppure occhio sinistro).

 

Nel 2009 mia figlia comincerà la scuola primaria, avrà quindi secondo le nuove normative, un maestro unico (o prevalente?) , che dovrà dalle 8.30 alle 12.30 per sei giorni la settimana gestire una classe di ca. 32 alunni (0.20 su 25 + 0.10 su 25 = 32.5…se la matematica non è ancora diventata un’opinione), che insegnerà tutte le materie di studio, esclusa religione. Nella sua nuova classe non ci saranno extracomunitari (la mozione della lega è passata), perché verranno inseriti in “classi ponte” (dal punto di vista educativo mi ha tolto un grande grattacapo: non dovrò più parlare a mia figlia di integrazione!). Mio figlio maggiore invece che, per sua sfortuna, ha già sette anni, quindi è “caduto” nel vecchio ordinamento, continuerà il suo percorso scolastico con più insegnanti. Quindi secondo la nuova riforma, che se non erro rinnega quelle precedenti, avrò in futuro una figlia preparatissima ed un figlio ignorante!

 

Dovrò pregare tutti i miei santi perché l’unico insegnante assegnato a mia figlia sia motivato e preparato, perché se non sbaglio il decreto non parla di selezione in base alla qualità ma in base alla quantità. ( per i corsi intensivi di inglese per gli insegnanti, proposti dal decreto, avrei un suggerimento: quelli in dvd meno costosi e molto efficaci, così possiamo eliminare anche tutti quei laureati in lingue che gravano sulla ns economia!).

 

Per avere la certezza sulle ore effettive di scuola (tempo pieno, 27 o 30 ore) dovrò chiedere prima alla direzione didattica del mio plesso che sicuramente mi rimanderà al comune il quale, con molta probabilità, si scuserà dicendomi che non ci sono fondi e che se avrò bisogno di questo servizio dovrò pagarlo ( per fortuna risparmierò sui libri di testo che, grazie al decreto, saranno gli stessi per 5 anni, sperando che le eventuali integrazioni non costino di più dell’unico che utilizzerò, perché immagino che le case editrici dovranno comunque “mangiare”). Se così non fosse, essendo un genitore stupidamente interessato alla buona istruzione di mia figlia, dovrò improvvisarmi educatore (fortuna ho fatto scienze dell’educazione alla Cattolica di Brescia, con dei bravissimi docenti strapagati e preparati. Pensi se avessi studiato alla statale di Verona, non avrei potuto avere questa opportunità), e utilizzare i pomeriggi in cui di solito giochiamo, a ripassare quello che in classe non è stato fatto. Grazie al cielo mio figlio maggiore, quello ignorante, avrà ancora fino alla fine della scuola primaria, tutti i suoi insegnanti, brutti e cattivi, ma su 3 sicuramente uno si salva.

 

Ciò che mi consola è che vivo in un paese abbastanza grande, con un circolo che supera i suoi parametri (500/900 alunni per circolo), altrimenti avrei risparmiato sui libri ma speso una consistente cifra sugli spostamenti in bus.

 

Mi ritengo molto fortunata anche perché mio marito non vuole il terzo figlio altrimenti dovrei mandarlo in una scuola dell’infanzia ridotta ai minimi termini (orario antimeridiano, “assistente unico”, perché non si chiamerà più insegnante, alunni dai 2 ai 5 anni in classi di max. 32 alunni) che non consentirebbe a me di continuare il lavoro, e al mio eventuale bimbo/a di prepararsi in maniera adeguata all’ingresso nella scuola primaria ( fino ad ora non avevo mai considerato la scuola dell’infanzia un servizio di baby-sitting).

 

Non continuo oltre, valutando le sue proposte anche per gli altri gradi di scuola, perché da brava italiana coltivo il mio piccolo orticello, facendo finta che quello che mi succede intorno non sia affar mio finché non mi tocca direttamente. Quindi non le parlerò del mio dispiacere nel vedere che tanti insegnanti precari che mio figlio (sempre quello ignorante!) ha conosciuto in questi due anni di scuola, verranno eliminati (lo farete in diretta come al grande fratello?) nonostante fossero, magari, più validi e preparati di quelli di ruolo. Così come non toccherò l’argomento dei voti in condotta e dei voti in decimi (sono d’accordo con lei che risparmiando sull’inchiostro, e dando un punteggio numerico al sapere, i miei figli saranno sicuramente più consapevoli delle loro capacità). No, non le parlerò di tutte queste cose. La mia lettera voleva solo essere una richiesta di perdono per questa ennesima scocciatura, anche per la mia certa partecipazione alla manifestazione del 30 Ottobre,(sarò quella silenziosa con la fascia nera al braccio, sperando mi riconosca anche quando, magari, un poliziotto mi avrà dato una manganellata in testa). Mi scusi Ministro Gelmini se anche in questa lettera ho provato ad utilizzare la mia coscienza di genitore e il mio spirito critico (l’unica cosa che il nostro governo sia esso di destra o di sinistra non può quantificare ne “tagliare”), rassicurandola sul fatto che il mio intervento non è stato fomentato da nessun particolare partito politico.

 

Ho solo paura che questa riforma, come d’altronde le precedenti, non risolverà ne il disinteresse degli alunni per la scuola, ne la demotivazione del personale insegnante e le assicuro che il clima di incertezza e di sfiducia non è mai stato così forte visto che, per l’ennesima volta, state trattando i nostri figli come cavie da laboratorio.

 

Credo fortemente che l’istruzione e di conseguenza il sapere non possano essere “essenzializzati”, la conoscenza ha bisogno di tempo, di confronto e di serenità per potere crescere, gli stessi principi che noi genitori cerchiamo di applicare nell’educazione e nella crescita dei nostri figli (mi permetto di ricordarglielo visto che mi parla di scuola e di insegnanti come punto di riferimento importante).

 

Di tutta questa riforma posso darle atto solo dell’impegno e soprattutto della fantasia con cui l’ha coniata ma, purtroppo, anche lei come quelli che l’hanno preceduta, ha nuovamente perso di vista la qualità cadendo squallidamente sulla quantità. Capisco il periodo infausto per la nostra economia, così come posso capire le varie strategie per risanare un bilancio devastato (è certa che solo tagliando la scuola, e non altri servizi veramente superflui si risolleveranno le finanze del nostro stato?), ma ciò che non riesco ad accettare è che ad ogni alito di vento la scuola subisca cambiamenti radicali che non toccano mai la sostanza e le reali esigenze, ma solo i numeri (mi chiedevo se nella sua commissione oltre ad avvocati ed economisti ci fosse per sbaglio la presenza di almeno un genitore, un insegnante, un pedagogista e uno studente, ha presente quelle persone che vivono quotidianamente la scuola ?)

 

Certa che la mia lettera rimarrà inascoltata come tutte quelle che l’hanno preceduta, la ringrazio e le auguro un buon lavoro.

Ringrazio rosarossa per avermi dato l’opportunità di postare questa lettera, spero che le parole di questa mamma vengano lette attentamente.

— 

Questa la mia risposta in commento.

Ho letto la lettera di questa mamma e mi trovo pienamente d’accordo con la sua linea di pensiero. Una scuola per pochi e se le manifestazioni non avranno alcun effetto sul governo, bhè credo che nei prossimi mesi, gli studenti che lasceranno gli studi saranno incontabili! Qui, nel fortunato Trentino c’è già un aria che la si può tagliare con il coltello! Studenti che sulle coriere parlano di lasciare, altri che combattono con le uniche armi a loro disposizione: cortei,manifestazioni di ogni genere, e prossime autogestioni.
Questa legge, come altre, vuole arrivare al modello U.S.A
Scuole per ricchi ( vedi college), poi si passerà alla Sanità,(già con i Ticket  siamo a buon punto)
senza assicurazione non si avrà più diritto a nessuna cura.
Nelle grandi città ci sono già i quartieri per emarginare gli straneri…
Stanno seguendo veramente un pessimo esempio e noi poveri “ignoranti “ne paghiamo sempre le conseguenze!
Posto su OKNOtizie e sul mio blog questa lettera.
Vediamo quanti “Ignoranti” si interessano alla cosa.

 

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5 pensieri su “Lettera al Ministro Mariastella Gelmini

  1. Sono la mamma di un bambino di 8 anni che oggi frequenta la terza elementare io sono a favore del maestro unico,io spero solo che lei lasci insegnanti validi a guidare questi bambini senza guardare anzianita di lavoro ma come sono preparati.Mi dispiace comunicarle che su tre insegnanti una sola serve.mi sono trovata in una brutta situazione il 29/09/2005 a mio figlio Davide(il mio primogenito di anni 16) viene diagnosticata una brutta leucemia abbiamo passato otto mesi d’inferno mio figlio muore 13/05/2006 in sala trapianto dell’ospedale dei bambini di Palermo cosi ci precipitiamo siamo gia dentro l’inferno con un terremoto che non lascia niente ,Andrea(il bimbo che adesso a otto anni) subisce anche lui cio che successo suo frattello non ce piu anche altro mio figlio allora 13 anni subisce un enorme dolore ma cerchiamo in tutti modi possibili di andare avanti.Andrea va in prima elementare e qui in cominciano i problemi incomiciano le note vado piu volte a parlare con gl’insegnanti ma note continuano vado a parlare con il preside ma continuano ha non capire Andrea due psicologhi(quelli che ci sostenevano in ospedale Dott.Rino Taormina e il Dott Costanza) mi dicono di togliere il bambino da questa(Andrea non ha nessun distrurbo solo una grande paura della morte) scuola “circolo diddattico Pallavicino” le maestre non possono seguirlo adeguatamente la maestra Stefania vicaria ed e sempre nella stanza del preside e di matematica, dopo avere perso il marito con un tumore stava organizzandosi le nozze…. mio figlio nella relazione del psicologo descrive cosi la maestra di matematica aggressiva la maestra Lilliana mi urla in faccia mio figlio abbandonato in classe le maestre lo ignorano mio figlio per piu di venti giorni va a scuola per non fare niente le maestre non trovano il modo di coinvolgere Andrea solo l’insegnante di Storia e Giografia chissa forse avra la bacchetta magica o forse sa interragire con Andrea sicuramente Andrea portera un bel ricordo della mestra Enrica dolce ,paziente,calma.Andrea oggi va in una altra scuola dove stiamo cercando di aiutare nel migliore dei modi io insieme alle maestre loro insieme a noi.Mi dispiace per i bambini che pur avendo tre maestre sarranno piu ignoranti perche alla fine ho capito non e quantita delle maestre ma la qualita loro sono quelle che formerranno l’uomo di domani il nostro futuro e nelle mani di questi bambini

  2. Gentile Sign.ra Rosalia Bonaccorso,
    Rimango sconcertata da tanta sfortuna che si è abbattuta sulla sua famiglia, oltre alla perdita di un figlio, s’è aggiunta la sfortuna di non aver trovato maestri/e che non abbiano saputo capire il dramma del suo secondo genito. Anch’io come lei, ho due figlie che hanno frequentato la scuola primaria, con insegnanti diversi, alcuni preparati altri meno, ma non per questo sono a favore del “Maestro unico”, credo sia meglio avere più insegnanti, è una questione di percentuali, su 3/4 maestri/e sicuramente troviamo quello più preparato,mentre con uno solo la vedo ardua la cosa.Tenga presente che ora alle elementari si insegna anche la seconda lingua, immagini un maestro che ha solo spolverato la materia durante i suoi studi magistrali! Cosa potrebbe insegnare a questi alunni? Esattamente quello che potremo insegnar noi, ne più ne meno!Oltre a questo rimango dell’idea che non tutti i bambini sono uguali, il suo esempio mi è da testimonianza, ci vuole un sostegno anche “esterno” che aiuti con sedute psicologiche chiunque ne senta il bisogno o ne abbia il bisogno.Qui nel fortunato Trentino, è da anni che la Provincia mette a disposizione delle scuole queste sedute, così da poter facilitare gli insegnanti.
    Un caloro saluto a lei e famiglia.
    Nikita

  3. io posso solo dire la mia, mi dispiace per quello che ti è successo, direi che è una tragedia e continua la tragedia perche le insegnanti di tuo figlio nonhanno capito il problema.
    vorrei farti una domanda: seconde te una maestra con 30/32 alunni da sola per 4 ore riuscirà a dare a tuo figlio il tempo e le attenzioni giuste che lui dovrebbe avere???
    se si trova con un insegnante che si comporta come quella di mate invece che come quella di geografia????
    io credo che un corpo docenti formato da tre insegnanti riesca a interagire meglio con i bambini e sicuramente una del gruppo riesce a capire i problemi e le difficoltà che forse una delle altre insegnanti non comprende.
    io ho il terrore che i nostri figli a parte l’ignoranza siano comunque lasciati a se stessi, IO VOGLIO E PRETENDO una scuola dove i miei figli possano capire, imparare, discutere e crescere.
    e cmq il ministro Gelmini dà cmq la precedenza a insegnanti di ruolo, si segue il punteggio e la graduatoria, ma siamo sicuri che non ci siano insegnanti precari molti migliori di quelli di ruolo???
    NON LO SO’ MA HO TANTA PAURA.
    cmq ti auguro il miglior bene possibile per te e per la tua famiglia, capisco cosa vuol dire perdere una persona cara, purtroppo nella mia vita ci sono passata anche troppo.
    forza e coraggio e tanti auguri per il tuo bambino.
    kiss
    un abbraccio
    rosarossa

  4. salve, frequento la terza superiore di un istiuto professionale ad indirizzo chimico, biologico essendo un 3+2 in terza si fanno gli esami di qualfica..noi in prima eravamo in 30 adesso ci troviamo in 15. 7 dei quali provenienti da altre scuole, o altre classi, e va cs in tutto il nostri indirizzo per tutte le classi noi ora le previsioni prevedono che ne saranno promossi solo 4,i prof prima parlavano di classearticolata.. ma dato che la legge dice che dovremmo essere minimo in 12 non si può fare..quindi l’anno prossimo ci troveremo senza classe..senza scuola dove poter andare, poiche del nostro stesso livello cè ne una a due ore di distanza ed è privata e noi non potendoci permettere una retta non sapiamo cosa fare..se sia possibil
    interrompere a meta studi una classe?

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