Caro Gas, quanto ci costi!

Le bollette sono sempre più care, è vero, ma adesso puoi scegliere tu stesso il fornitore e così risparmiare.

Da quasi 5anni il mercato del Gas è stato liberalizzato, quindi adesso puoi scegliere tra le tante, nuove offerte che magari ti sono già state proposte dalle grandi imprese ( come Enel o Eni ) o da società locali. Ma davvero conviene cambiare l’azienda che ci fornisce il gas per risparmiare in bolletta? E come fare?

Tariffe fisse o viariabili La vecchia bolletta, quella classica che hai pagato finora, prevede tariffe fissate ogni 3 mesi ( in base all’andamento del prezzo del petrolio a cui è collegato quello del metano, e a dove abiti, perchè il prezzo a metro cubo non è uguale in tutta Italia), le tariffe cosiddette tutelate. A fissarle ogni trimestre è l’Autorità per l’energia elettrica ( Aeeg ).La liberazione del mercato ha portato però, specialmente nell’ultimo anno, all’arrivo di nuove offerte cosiddette libere, ovvero il prezzo del gas che ti viene fatto pagare in bolletta non dipende più dalle tariffe fissate dall’Autorità ma dall’azienda che ti fa la proposta. A grandi linee, le tariffe del mercato libero si dividono in due tipi:a prezzo fisso o variabile. Le prime, ricordati, consentono di bloccare per un periodo di uno due anni quella parte di bolletta legata al prezzo all’ingrosso del gas. In generale, però, sono più alte come ha rilevato una recente inchiesta dell’Associazione Altroconsumo, in quattro grandi città ( Torino, Milano, Roma e Napoli ) di circa il 10% rispetto alla tariffa applicata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas al momento della stipula del contratto. Le tariffe variabili ( o scontate ), invece, prevedono semplicemente uno sconto sulla tariffa Aeeg che però è molto limitato ( attorno all’ 1,5% ). Alcune delle aziende offrono anche questo sconto sotto forma di punti premio come quelli previsti da Enel Energia con Enelpremia e che permettono, sempre secondo Altroconsumo, di risparmiare in media 25 € l’anno .

A chi rivolgersi. Se vuoi cambiare il fornitore del gas e aderire alle nuove offerte libere hai adesso molte possibilità. Stando sempre alle città analizzate da Altroconsumo ( ma l’offerta è varia e diversificata un po’ in tutta Italia ) se abiti a Torino, Roma e Napoli, trovi Bluenergy Grup, Enel Energia ed Eni Gas& Power.

Occhio ai conti. Ma conviene davvero lasciare la vecchia bolletta e passare a una nuova società che ci porta il gas a casa? In un anno una famiglia spende circa 1.240 € per il gas, oltre 200 € in più rispetto al 2007. Se decidi di accettare un offerta a prezzo bloccato per i prossimi due anni rischi però di spendere ancora di più, attorno a 1.350 € In pratica sei costretto a fare una scommessa. Se il prezzo del gas continuerà a salire ci guadagni, ma se dovesse ( come sembra, visto che il prezzo del petrolio si è dimezzato ) tornare a scendere ci perdi. Certo le offerte si moduleranno in base all’andamento del prezzo del gas però, sempre restando sul fronte delle scommesse questo sembra il momento meno adatto per fissare un prezzo fisso per i prossimi due anni. Più conveniente, invece è aderire alle offerte a prezzo variabile. In questo caso risparmi subito alla vecchia bolletta. Purtroppo, però, non si tratta di grosse cifre, perchè una famiglia media al massimo ottiene uno sconto di 25-30 € .Ovviamente, se hai una famiglia molto numerosa e consumi molti gas, la convenienza aumenta.

gas

Annunci