Viareggio:Due carri cisterna esplodono seminando morte e distruzione

Due carri cisterna contenenti gas gpl sono esplosi, seminando morte e distruzione nei paraggi. Il bilancio alle 3,00 parla di sei morti e una cinquantina di feriti. Di questi, 35 presentano ustioni di terzo grado e cinque di loro, compreso un bambino, sarebbero in pericolo di vita. Il comandante dei Vigili del fuoco, Antonio Gambardella, parla di bilancio provvisorio. Un bambino è stato estratto vivo dalle macerie delle abitazioni crollate.

Il treno merci, composto da 14 vagoni, è deragliato quando stava per essere deviato su un binario morto. L’esplosione ha investito gli edifici circostanti: diversi edifici, nei pressi di un supermercato Pam, sono stati distrutti dall’onda d’urto dell’esplosione. Molti edifici sono stati evacuati per il pericolo di altre esplosioni, così come tutta la zona attorno alla stazione, posta proprio nel centro cittadino. Dalla zona si levano fiamme altissime.

Una decina le abitazioni in fiamme, secondo i vigili del fuoco. L’esplosione ha interessato un’area di circa 300 metri attorno binari, dove sono presenti diverse abitazioni a due piani. Le operazioni di soccorso sono complicate dal fatto che sui binari vi sono ancora cinque cisterne contenenti gas gpl, alcune rovesciate, con migliaia di litri di liquido infiammabile che rischiano di esplodere.

Le ipotesi sulle cause. All’origine del disastro, smentita la prima voce che parlava di una collisione fra treni, potrebbe esserci stato un cedimento strutturale su uno dei vagoni del treno merci. E’ l’ipotesi fatta dalle forze dell’ordine. Dopo il deragliamento ci sarebbe stata una fuoriuscita di gas. Il gpl, riferiscono le fonti della prefettura e dei vigili del fuoco, avrebbe formato una nube di gas che ha raggiunto una vicina abitazione. A quel punto, una scintilla avrebbe provocato l’esplosione non solo dei vagoni ma anche della palazzina satura anch’essa di gas. Altre abitazioni adiacenti sono state coinvolte, prendendo fuoco.

Sono circa 300 i vigili del fuoco impegnati nei soccorsi. Al lavoro i vigili del fuoco dalla Toscana, oltre a diverse decine di uomini provenienti da Genova, Parma e La Spezia. Stanno inoltre raggiungendo la cittadina toscana anche i nuclei Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico) da Liguria, Emilia Romagna e Toscana e il nucleo speciale di Venezia. Presenti anche i nuclei cinofili da Pisa Livorno e Siena, specializzati nelle ricerche sotto le macerie. Oltre a cercare di porre sotto controllo le fiamme, i vigili del fuoco sono impegnati anche nell’opera di raffreddamento degli altri vagoni contenenti il liquido infiammabile.

Nella sede del Commissariato di Viareggio è stato predisposto un centro operativo per coordinare i soccorsi, diretti dal prefetto di Lucca Carmelo Aronica e dal questore Maurizio Manzo, secondo i quali non è ancora certa la dinamica dell’incidente. Nel campo predisposto davanti alla sede del Comune, dove sono giunti mezzi di soccorso provenienti da tutta la regione, sono ricoverati i casi meno urgenti, così da non intasare il pronto soccorso dell’ospedale Versilia, dove sono stati ricoverati i feriti più gravi. Gli ustionati più gravi sono stati trasportati nei centri specializzati di Genova e Pisa.

La bravura dei macchinisti. Da più parti si segnala la presenza di spirito dei macchinisti del treno merci, che hanno cercato in tutti i modi di evitare che il convoglio a loro affidato si fermasse nell’area centrale della stazione.

«La cabina è stata invasa dal gas, siamo riusciti a scappare. Siamo vivi per miracolo». È quanto hanno raccontato ai soccorritori i macchinisti del treno. Ai sanitari che li stavano trasportando all’ospedale, i macchinisti hanno detto che i vagoni deragliati sono quelli posteriori. I due hanno raccontato che il convoglio stava procedendo a 90 chilometri orari e che il limite era 100. I macchinisti si sono accorti che i vagoni erano deragliati e che la loro cabina era stata invasa dal gas. Sono così riusciti a fuggire prima dell’esplosione, portando con sè la valigetta con le specifiche del carico. I due sono stati trasportati all’ospedale e le loro condizioni non sono gravi.

La sfortuna. La prima vittima trovata è un uomo che passava all’esterno della stazione in sella al suo ciclomotore: l’esplosione lo ha investito in pieno, trasformandolo in una torcia umana. Si tratta di un viareggino di 34 anni. La fidanzata, che era con lui, è ricoverata in ospedale.

Fonte:Il Mattino

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