Cernobyl;24 anni fa la tragedia

A Cernobyl , il 26 aprile 1986 all’1.23 (Ucraina, ex U.R.S.S) si verificò il più grave incidente nucleare della storia, con una violenta esplosione che rilasciò in atmosfera 100 volte la radioattività sprigionata dalla bomba atomica sganciata su Hiroshima.
 
 
 
Le vittime secondo il rapporto del Chernobyl Forum
 
È stato riscontrato che circa 4000 individui hanno sviluppato tumori alla tiroide direttamente attribuibili all’accumulo di iodio 131 radioattivo all’interno dell’organo. La fascia di popolazione più colpita fu la più giovane (0-14 anni), per la maggiore assunzione quotidiana dello iodio, soprattutto attraverso il consumo di latte dove lo iodio 131 era presente. Fortunatamente le probabilità di guarigione da questo tipo di tumori è molto alta, fino al 99% per i casi legati a Chernobyl, il 90% nei paesi occidentali e di conseguenza le vittime sono state relativamente poche, 15 secondo il rapporto dell’OMS. Gli altri guarirono, anche se ovviamente sono ancora tenuti sotto controllo. È da segnalare che in questo caso le reticenze e le lentezze sovietiche nel lanciare l’allarme furono fatali.
Secondo Greenpeace:
 
La stima dei morti causati dall’incidente é di oltre duecentomila mentre la propaganda filo-nucleare parla di soli 65 morti, riferendosi a malapena al numero dei lavoratori e soccorritori morti in seguito all’esplosione”. L’organizzazione ricorda poi che nel 1987, l’anno dopo Cernobyl, oltre l’80% dei cittadini italiani ha votato contro il nucleare e che in seguito all’esito dei tre referendum proposti, tutte le centrali nucleari in Italia furono chiuse. “Il governo  intende imporre all’Italia il nucleare e si prepara a una campagna di disinformazione sui rischi e i costi di questa pericolosa tecnologia”.
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