L’errore sta nella forma…

Ecco perchè i conti non tornano mai!

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Bari – Sabrina urla la sua innocenza

“Sono innocente, aiutatemi!” Sono queste le urla che provengono dalla cella di Sabrina Misseri, dove è rinchiusa da venerdi sera. La ragazza sospettata di concorso in omicidio e sequestro di persona, grida che vuole uscire e accusa il padre di essere un bugiardo.E per impedire che si faccia del male, è stata rafforzata la vigilanza.

Sarah Scazzi: Sabrina Misseri accusata di omicidio e sequestro di persona

Si è concluso poco dopo le 22.30 l’interrogatorio della cugina di Sarah Scazzi. La ragazza è in stato di fermo provvisorio per omicidio e sequestro di persona. Al centro ci sarebbero state le contraddizioni tra la confessione di Michele Misseri e le testimonianze della figlia e della sua amica Mariangela. Un comunicato della procura di Taranto al termine dell’interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Manduria. L’avvocato della famiglia: la ragazza ha negato tutto.

Sarah Scazzi- Indagata la cugina Sabrina

Taranto -Da oggi la cugina di Sara sarebbe indagata per occultamento di cadavere. Sabrina è sempre stata al centro della vicenda di Sara, in quanto sarebbe stata l’ultima ad aver avuto contatti con la cugina.

Ansa- Sabrina avrebbe telefonato poco fa a casa sua dalla caserma di Manduria dei carabinieri, dove si trova tuttora, e avrebbe detto ai suoi famigliari di non aver visto il padre, Michele Misseri, che pure era rimasto per qualche ora nella stessa caserma.In caserma c’è anche lo zio reo confesso. Non e’ escluso che gli inquirenti decidano di mettere a confronto padre e figlia.

Ad incastrare Sabrina sarebbero state alcune microspie piazzate nella sua casa: “Se l’è portata lui…”, avrebbe detto lei che però pubblicamente ha sempre scaricato tutte le responsabilità: “Mio padre ha preso in giro tutta l’Italia. Noi non avevamo alcun sospetto… Mio padre deve pagare per quello che ha fatto”. Dall’intercettazione ambientale sono partiti questa mattina i sopralluoghi e le perquisizioni a casa Misseri che hanno portato al nuovo interrogatorio, questa volta alla presenza dei legali.

Taranto-Sarah Scazzi:Ancora in fase di recupero il corpo

Il corpo di Sarah è stao gettato dallo zio in un pozzo poco profondo, ma pieno d’acqua in oltre il cadavere sarebbe coperto da massi che rendono appunto difficoltoso il recupero.Un lungo interrogatorio durato 16 ore, ha fatto si che lo zio confessasse il delitto. Sarah quel giorno raggiunse la casa degli zii, varcò il cancello e fu trascintata nel garage dove il suo omicida l’ha strangolata. Alcune indiscrezioni parlerebbero di una tentata violenza sessuale alla quale la giovanissima si sarebbe ribellata, ma sarà  poi l’autopsia a fare chiarezza su questa triste vicenda.