(PEC)Posta Elettronica Certificata

L’e-mail è ormai lo strumento di comunicazione elettronica più utilizzato per lo scambio di comunicazioni. La posta elettronica o e-mail (acronimo di Electronic Mail) è un mezzo di comunicazione in forma scritta via Internet. Il principale vantaggio dell’e-mail è l’immediatezza.
I messaggi possono includere testo, immagini, audio, video o qualsiasi tipo di file. La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna di documenti informatici. “Certificare” l’invio e la ricezione, i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici, significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.

Centro Nazionale per l’informazione nella Pubblica Amministrazione(CNIPA)

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Caro Alfano, io sciopero!

14 luglio questo blog aderisce all’appello di Diritto alla Rete contro il Ddl Alfano che imbavaglia la Rete Internet italiana.

sciopero

Aderire allo scipero è buona cosa, sia per se stessi che per il diritto alla Rete italiana.

L’iniziativa prevede anche un incontro-sit in piazza Navona a Roma, alle ore 19 di martedì 14 luglio, e un simbolico imbavagliamento sia dei blogger presenti sia della statua simbolo della libertà di espressione, quella del Pasquino.

Update

Aderisce allo sciopero anche HTTP500

14 luglio, stop, mi fermo per rettifica!

Il Governo pone la fiducia sul discusso disegno di legge in materia di intercettazioni e la blogosfera ne fa le spese rischiando di essere “chiusa per rettifica”. È questo il senso di quanto è accaduto nelle scorse ore in Parlamento, dove per effetto dell’approvazione del maxi-emendamento presentato dal Governo sta per diventare legge l’idea, di cui si è già discusso sulle colonne di questa testata – di obbligare tutti “i gestori di siti informatici” a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato.

Non dar corso tempestivamente all’eventuale richiesta di rettifica potrà costare molto caro a blogger, gestori di newsgroup, piattaforme di condivisione di contenuti e a chiunque possa rientrare nella vaga, generica e assai poco significativa definizione di “gestore di sito informatico”: la disposizione di legge, infatti, prevede, in tal caso, una sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire.

Tanto per esser chiari e sicuri di evitare fraintendimenti quello che accadrà all’indomani dell’entrata in vigore della nuova legge è che chiunque potrà inviare una mail a un blogger, a Google in relazione ai video pubblicati su YouTube, a Facebook o MySpace o, piuttosto al gestore di qualsiasi newsgroup o bacheca elettronica amatoriale o professionale che sia, chiedendo di pubblicare una rettifica in testo, video o podcast a seconda della modalità di diffusione della notizia da rettificare. È una brutta legge sotto ogni profilo la si guardi ed è probabilmente frutto, in pari misura, dell’analfabetismo informatico, della tecnofobia e della ferma volontà di controllare la Rete degli uomini del Palazzo.

Il decreto legge sulle intercettazioni:

     
IL DECRETO LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI
IL TESTO COMPLETO: 5 ARTICOLI, 9 COMM Art.1/1. L’articolo 240 del codice di procedura penale è sostituito dal

seguente: Art. 240 (Documenti anonimi ed atti relativi ad intercettazioni
illegali).
1. I documenti che contengono dichiarazioni anonime non possono essere
acquisiti nè in alcun modo utilizzati, salvo che costituiscano corpo del
reato o provengano comunque dall’imputato.
2. L’autorità giudiziaria dispone l’immediata distruzione dei documenti, dei
supporti e degli atti concernenti dati e contenuti di conversazioni e
comunicazioni, relativi al traffico telefonico e telematico, illegalmente
formati o acquisiti. Allo stesso modo si provvede per i documenti formati
attraverso la raccolta illegale di informazioni. Di essi è vietato eseguire
copia in qualunque forma. Il loro contenuto non costituisce in alcun modo
notizia di reato, nè può essere utilizzato a fini processuali o
investigativi.
3. Delle operazioni di distruzione è redatto apposito verbale, nel quale si
dà atto dell’avvenuta intercettazione o detenzione e dell’acquisizione,
delle sue modalità e dei soggetti interessati, senza alcun riferimento al
contenuto delle stesse.
Art. 2. 1. All’articolo 512 del codice di procedura penale, dopo il comma 1
è aggiunto il seguente: «2. È sempre consentita la lettura dei verbali
relativi all’acquisizione ed alle operazioni di distruzione degli atti di
cui all’articolo 240, comma 2.»
Art. 3. 1. Chiunque illecitamente detiene gli atti o i documenti di cui
all’articolo 240, comma 2, del codice di procedura penale, è punito con la
pena della reclusione da sei mesi a quattro anni. 2. Si applica la pena
della reclusione da uno a cinque anni se il fatto di cui al comma 1 è
commesso da un pubblico ufficiale o da incaricato di pubblico servizio.
Art. 4. 1 – A titolo di riparazione, ciascun interessato può chiedere
all’autore della divulgazione degli atti o dei documenti, di cui
all’articolo 240, comma 2, del codice di procedura penale, così come
modificato dall’articolo 1 del presente decreto, al direttore o
vice-direttore responsabile e all’editore, in solido fra loro, una somma di
denaro determinata in ragione di cinquanta centesimi per ogni copia
stampata, ovvero da cinquantamila a un milione di euro secondo l’entità del
bacino di utenza ove la diffusione sia avvenuta con mezzo radiofonico,
televisivo o telematico. In ogni caso, l’entità della riparazione non può
essere inferiore a ventimila euro.
2. L’azione va proposta nel termine di un anno dalla data della
divulgazione, salvo che il soggetto interessato non dimostri di averne avuto
conoscenza successivamente. La causa è decisa nelle forme di cui agli
articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile. In caso di giudizio
ordinario, ai fini della liquidazione del danno risarcibile si tiene conto
della somma corrisposta ai sensi del presente articolo.
3. L’azione è esercitata senza pregiudizio di quanto il Garante per la
protezione dei dati personali o l’autorità giudiziaria possano disporre ove
accertino o inibiscano l’illecita diffusione di dati o di documenti, anche a
seguito dell’esercizio di diritti da parte dell’interessato.
Art. 5. 1 – Il presente decreto-legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il
presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella
Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto
obbligo a chiunque spetti di osservarlo ed farlo osservare.

Nikita's Blog

Nikita's Blog

 

Fonte : www.corriere.it  / Repubblica.it / Flipnews

Accordo Vodafone Facebook, da oggi accesso a Internet mobile illimitato

Concluso l’accordo tra Vodafone Italia e Facebook, da oggi accesso internet mobile illimitato.

Mobile Internet Facebook Edition, questo il nome, prevede la connessione da cellulare, senza limiti di tempo e traffico, al costo soli due euro a settimana. La promozione e’ attivabile da oggi diventando fan di ”Mobile Internet Facebook Edition”sulla pagina ”Vodafone Social Network”.

L’Unione Europea contro Facebook su privacy

La Commissione Ue riparte all’attacco di Facebook, MySpace e degli altri social network per proteggere la privacy dei cittadini Ue, in special modo quella dei minorenni. “Vuoi che Internet diventi una giungla? Potrebbe presto accadere, se non si riesce a controllare l’uso dei vostri dati personali on-line”, avverte oggi il commissario responsabile delle Tlc, Viviane Reding, in un video sul suo sito Internet.
La protezione della privacy deve essere una priorità per i social network, prosegue Reding, che spiega come “almeno i profili dei minorenni devono essere nascosti di default e resi inaccessibili per i motori di ricerca”. Bruxelles ha già chiesto a Facebook e Co. di prendere provvedimenti per proteggere i minori, ma Reding si dice “pronta a dettare nuove regole ad hoc”. Gli europei “hanno il diritto di controllare come vengono utilizzate le loro informazioni personali”, spiega Reding, precisando che la Commissione prenderà misure contro quegli Stati membri che non proteggono la privacy degli utenti di Internet contro gli attacchi dei social network, delle pubblicità mirate e dei nuovi sistemi di ‘advertising’ come Rfid, le etichette elettroniche. 

facebook

Fonte: ANSA.it

Terremoto in Abruzzo. Ringraziamo coloro che stanno lavorando tra le macerie!

Tutti stiamo seguendo con apprensione le notizie che ci arrivano dai luoghi colpiti dal terremoto di questa notte. Il continuo aumento del numero delle vittime, dei feriti e dei dispersi fa veramente paura. Spero con tutto il cuore che si fermi al più presto. I miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutti coloro che sono stati coinvolti da questa tragedia. Ho sentito il bisogno di scrivere questo post non solo per mandare un mio pensiero a chi in questo momento sta soffrendo e sta vivendo attimi di terrore. Ma soprattutto per dire grazie a tutte le forze che sono intervenute immediatamente per prestare aiuto. In particolare il mio pensiero va ai Vigili del Fuoco (senza sottovalutare ovviamente l’operato di tutti gli altri), che entrano nei palazzi crollati e rischiano la vita in prima persona per fa sì che il conteggio delle vittime sia il più basso possibile.

Questi uomini sono in realtà “veri eroi” che lavorano in sordina e che, magari, non avranno alcun onore e nessuna gloria.

Vorrei invitare tutti i blogger a scrivere anche solo due righe per ringraziare tutti coloro che stanno aiutando in questo momento triste. Mi piacerebbe creare una sorta di “catena” di blogger che danno un piccolo spazio a questi “angeli silenziosi” per ringraziarli, visto che le istituzioni probabilmente non lo faranno abbastanza.

Quelli che vogliono aderire possono mostrare questo banner nel proprio blog/sito. (anche senza per forza citare questo blog di origine).

 logo

Nel web non solo scommesse calcistiche, ora si scommette sui decessi “ eccellenti”

Oltre al fantacalcio ora gli studenti Asut dell’università di Trento si danno appuntamento il martedì per cimentarsi in una nuova fantalega, nulla a che fare con il calcio o con altri sport, il tema è alquanto macabro il “fantamorto Asut 2009”.

Le regole così come indicate dal gruppo sono: Fare una lista di 20 nomi di personaggi pubblici che si crede moriranno nel 2009.Non valgono persone nel braccio della morte o casi di persone che moriranno a breve. Le liste dovranno venir consegnate via email, tassativamente entro il 31 dicembre. Si capisce la voglia di giocare, sdrammatizzare, di essere goliardici, di stigmatizzare la morte. Ma fino a che punto si può scommettere sulla scomparsa di un essere umano?

Se andiamo a fare il nostro giretto virtuale, troviamo chi la lega l’ha creata da qualche anno e segna la classifica con delle lapidi.

La moda spopola, ma chidersi se speculare sulla morte e la sofferenza è dignitoso non sarebbe poi così male.

Sotto a chi tocca, chi è il prossimo?

 

bara

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